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venerdì 18 novembre 2016

Il papa ferreamente censurato: questa volta aveva proprio esagerato

Che il papa si permetta di ricevere tutti insieme, e in pieno Vaticano, una banda di personaggi come Vandana Shiva, Ignacio Ramonet di Le Monde Diplomatique, Pepe Mujicas, audace ex-presidente dell'Uruguay, Joao Pedro Stedile dei Sem Terra, e fra gli italiani, un ribelle di mestiere come Vittorio Agnoletto, un prete ribelle come Luigi Ciotti, un sindaco ribelle come Renato Accorinti, dovrebbe essere di per sé una notizia da prima pagina in qualsiasi paese che goda piena libertà di stampa. Non in Italia.

martedì 23 dicembre 2014

Domanda

Ma perché esiste una filosofia del diritto e non esiste una filosofia dell'economia?

giovedì 4 luglio 2013

Bivi fatali e fuoco fra le ceneri

 Se questo blog non parla di politica ormai da tanti mesi, non è certo per mancanza di cose da dire. Al contrario, semmai, è per l’eccesso di pensieri e di emozioni suscitati dall’evolversi di una situazione politica che, a livello nazionale e internazionale, dovrebbe indurre qualsiasi mente che non sia distratta o ottenebrata ad oscillare fra abissi di devastata desolazione e culmini di vertiginosa indignazione.

mercoledì 10 aprile 2013

Thatcher è morta, muoia la sua idea

Margaret Thatcher se n’è andata a 87 anni, dopo una lunga malattia simile all’alzheimer, che l’aveva afflitta da oltre dieci anni erodendo a poco a poco il suo cervello. Ha finito la sua vita in una suite dell’Hotel Ritz a Piccadilly, immersa in un’inutile lusso. Perfetto emblema di quel principio che aveva legittimato e difeso con tutte le forze nella sua tenacissima battaglia politica: tutto il potere ai soldi, ecco come si può riassumere l’ideale di questa signora.

sabato 9 marzo 2013

La tempesta non è in agguato: il buon Draghi ce l’ha assicurato

Draghi ci ha assicurato l’altro ieri che gli enigmatici risultati delle recenti elezioni non avranno grandi effetti sui mercati finanziari.

martedì 5 marzo 2013

La tempesta è in agguato (e chissà se il buon Grillo lo ha notato…)

Per il momento, la tempesta finanziaria sull’Italia non è arrivata. O meglio, sono arrivati i suoi prodromi, sotto forma di un limitato rialzo dello spread e di un attacco al ribasso sulla borsa, particolarmente ai titoli bancari.

martedì 8 gennaio 2013

Berlusconi all’Economia? Come dire un Cadorna alla Difesa

Berlusconi ci ha appena annunciato che, nel caso di una improbabile vittoria della sua disastrata coalizione, ci risparmierebbe l’oltraggio di una sua rinnovata guida del governo: si metterebbe al ministero dell’Economia. Ci vuole una bella faccia tosta.
Purtroppo ben pochi hanno una chiara percezione di quanto sia stata catastrofica per questo paese la guida berlusconiana della sua economia. Ma c’è un dato, un solo dato, che la dice molto lunga sull’argomento.

sabato 5 gennaio 2013

La mossa avventata di Mario Monti

Potrei sbagliarmi, ma mi sembra che la decisione di Monti di entrare in campo alle prossime elezioni sia stata una mossa avventata. Avventata non solo dal punto di vista della sua aspirazione a guidare il governo, ma soprattutto da quello dell’interesse generale del paese.

giovedì 3 gennaio 2013

La rivincita sul neoliberismo

Decisamente eccessivo l’ottimismo di Federico Rampini che dalla prima pagina di Repubblica di oggi annuncia addirittura, sotto il luminoso titolo “La rivincita sul neoliberismo”, la “fine del pensiero unico”.

domenica 28 ottobre 2012

Perché il debito italiano è tutt’altro che insostenibile (anche se contenerlo è indifferibile)

Contenere il debito è indifferibile. Ma non perché il debito sia in sé insostenibile, bensì perché lo rende tale la presenza di quella colossale massa di liquidità finanziaria speculativa che, grazie alle riforme neoliberiste degli anni Novanta, fluttua senza vincoli o limitazioni da un capo all’altro del pianeta, incombendo come un diluvio universale sul destino di tutti i suoi abitanti.

sabato 20 ottobre 2012

Costeranno il doppio gli F-35, ma per favore non ditelo a nessuno…

Solo un giornale monello e malandrino come il Manifesto poteva permettersi, mercoledì scorso, di sbattere in prima pagina un argomento di cui, a quanto pare, è rigorosamente vietato parlare. Anche quando la notizia c’è ed è clamorosa. L’argomento è l’acquisto di novanta cacciabombardieri F-35.

sabato 6 ottobre 2012

Devouring Comfort

Anthropologists and philosophers are comforted by their devouring doubts, economists are devoured by their comforting certainties.

sabato 29 settembre 2012

Fatti i conti, dopo Monti verrà Monti

O almeno è la cosa più probabile. E non sarebbe nemmeno la peggiore delle disgrazie, purché, beninteso, la sua maggioranza non comprenda Berlusconi e Pdl.
Questo blog, a suo tempo, giudicò “terrificante” la prospettiva avanzata da Rosy Bindi di un governo di coalizione come quello attuale. Quando nacque, parlò di “cattiva stella” e di un operazione non intelligente.

domenica 23 settembre 2012

La crescita, il dogma e il buon senso: su un discorso di Fabrizio Galimberti.

Sono rimasto piuttosto stupefatto dalla risposta di Fabrizio Galimberti ad un lettore che gli poneva una raffica di domande sul tema della “crescita”. Del tipo: quanto ricchi dobbiamo diventare visto che nessuno riesce a mangiare più di un maiale al giorno? E il concetto di “redistribuzione della ricchezza” è davvero tanto sgradevole? E’ proprio indispensabile misurare la “qualità della vita” con la “quantità di ricchezza”? E così via.

giovedì 6 settembre 2012

La fragorosa rotta del signor Jens Weidmann e della sua forsennata guerra all’Italia

Draghi conferma oggi la carica a spada tratta che aveva annunciata il due agosto e l’inqualificabile Jens Weidmann conferma la sua sfacciata, arrogantissima caparbietà. Solo per vederla sonoramente sconfitta con un altisonante 21 a 1, il voto nel Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea. Alleluja.
Verrebbe da ricordare un irriverente proverbio veneto: “Co’ la merda la monta in scanno o fa spussa o fa danno”, quando la m… si mette in trono o fa puzza o fa danno. In questo caso, dopo aver fatto da lungo tempo un danno immenso all’Italia e a tutta Europa, è ridotta finalmente a fare soltanto fetore.

sabato 1 settembre 2012

Bernanke e il fiscal cliff

Ben Bernanke da Jackson Hole ci mette in guardia contro il fiscal cliff, e il commentatore italiano ci spiega che si tratta della “scogliera fiscale”. Scogliera fiscale? Una trappola della guardia di finanza dove s’incagliano le navi degli evasori? La barriera di tasse che fronteggia l’incauto che vuole mettersi in proprio?

venerdì 27 luglio 2012

Believe me, it will be enough – Draghi straccia il veto di Berlino

“Believe me, it will be enough”, credetemi, sarà quanto basta. Queste sei parole di Draghi ieri a Londra hanno dato una formidabile scossa ai mercati. Lo spread è precipitato a 470 dai 540 toccati il giorno prima, Piazza Affari ha fatto un balzo del 5,62%.
Nell’oscuro linguaggio rituale dell’alta finanza, Draghi ha detto un insieme di cose che suonano chiarissime all’orecchio degli addetti ai lavori e che equivalgono finalmente ad un rovesciamento del tavolo su cui hanno giocato d’azzardo fino all’altro ieri quanti scommettevano sulla rovina dell’Italia.

lunedì 23 luglio 2012

Girando per la Grecia, non si vedono tedeschi.

Girando una decina di giorni per quel paese sfortunato e bellissimo che è la Grecia, ho notato tre cambiamenti rispetto all’anno scorso:

domenica 1 luglio 2012

Vertice europeo del 29 giugno: fra Bruxelles e Varsavia l’Italia s’è desta?

Il vertice europeo di Bruxelles del 28 e 29 giugno sarà certamente ricordato a lungo per la spettacolare concatenazione di avvenimenti che lo ha segnato: il carattere decisivo, quasi epocale, conferito all’incontro dalla presa di posizione di Monti, che ha messo al centro quello che davvero più conta, ossia (come da mesi sosteniamo in questo blog) l’intervento europeo sui tassi d’interesse; le aspettative di naufragio del vertice, drammatizzate dalla ripida ascesa degli spread nei giorni precedenti, generate dai caparbi rifiuti di Angela Merkel; l’intreccio con un incontro di calcio caricato di emozioni proprio dalla sua coincidenza con quegli eventi; le aspettative di sconfitta dell’Italia contro una Germania reduce dalla vittoria proprio contro la Grecia, capro espiatorio e vittima sacrificale del titanico scontro in atto sulla scena dei mercati e degli stati; e poi la vittoria della nazionale italiana a Varsavia, segnata dai boati di esultanza rimbombanti per tutta l’Europa mediterranea, proprio negli istanti più decisivi del vertice politico; quindi, alle prime luci dell’alba, il presunto cedimento tedesco sul fronte del muro anti-spread; e infine, al mattino del nuovo giorno, la caduta verticale degli spread e l’esplosione del toro rialzista su tutte le borse d’Europa.

giovedì 3 maggio 2012

In attesa che arrivi la Tempesta

I mercati sonnecchiano, lasciando galleggiare lo spread appena al di sotto della fatidica quota 400, in attesa dei risultati delle presidenziali francesi di domenica prossima. Hanno tutte le ragioni di temere la vittoria di Hollande.