domenica 28 ottobre 2012

Perché il debito italiano è tutt’altro che insostenibile (anche se contenerlo è indifferibile)

Contenere il debito è indifferibile. Ma non perché il debito sia in sé insostenibile, bensì perché lo rende tale la presenza di quella colossale massa di liquidità finanziaria speculativa che, grazie alle riforme neoliberiste degli anni Novanta, fluttua senza vincoli o limitazioni da un capo all’altro del pianeta, incombendo come un diluvio universale sul destino di tutti i suoi abitanti.

sabato 20 ottobre 2012

Costeranno il doppio gli F-35, ma per favore non ditelo a nessuno…

Solo un giornale monello e malandrino come il Manifesto poteva permettersi, mercoledì scorso, di sbattere in prima pagina un argomento di cui, a quanto pare, è rigorosamente vietato parlare. Anche quando la notizia c’è ed è clamorosa. L’argomento è l’acquisto di novanta cacciabombardieri F-35.

venerdì 12 ottobre 2012

mercoledì 10 ottobre 2012

Malala Yousafzai, May You Survive


May Malala Yousufzai survive to fulfil her beautiful dream.
Ha 14 anni, è in fin di vita. Le hanno sparato alla testa perché voleva andare a scuola. Ieri, a Mingora, nella valle di Swat.


sabato 6 ottobre 2012

Devouring Comfort

Anthropologists and philosophers are comforted by their devouring doubts, economists are devoured by their comforting certainties.

sabato 29 settembre 2012

Fatti i conti, dopo Monti verrà Monti

O almeno è la cosa più probabile. E non sarebbe nemmeno la peggiore delle disgrazie, purché, beninteso, la sua maggioranza non comprenda Berlusconi e Pdl.
Questo blog, a suo tempo, giudicò “terrificante” la prospettiva avanzata da Rosy Bindi di un governo di coalizione come quello attuale. Quando nacque, parlò di “cattiva stella” e di un operazione non intelligente.

domenica 23 settembre 2012

La crescita, il dogma e il buon senso: su un discorso di Fabrizio Galimberti.

Sono rimasto piuttosto stupefatto dalla risposta di Fabrizio Galimberti ad un lettore che gli poneva una raffica di domande sul tema della “crescita”. Del tipo: quanto ricchi dobbiamo diventare visto che nessuno riesce a mangiare più di un maiale al giorno? E il concetto di “redistribuzione della ricchezza” è davvero tanto sgradevole? E’ proprio indispensabile misurare la “qualità della vita” con la “quantità di ricchezza”? E così via.

domenica 16 settembre 2012

L’11 settembre del 2012

Una schiera di musulmani fanatici che vedono nella violenza la via maestra per imporre la propria idea della giustizia assalta il consolato americano a Bengasi e causa la morte dell’ambasciatore  Usa in Libia, proprio quel Chris Stevens che a Bengasi aveva personalmente guidato il sostegno americano alla rivolta di cui quei fanatici erano una componente cruciale, armandoli con quelle stesse armi che adesso hanno rivolto contro di lui.

venerdì 7 settembre 2012

Erasmo biasima Borges incrociandolo nei Campi Elisi

Una delle cose più brutte che abbia scritto Borges, che in verità di brutte ne ha scritte poche, è uno dei suoi “Frammenti di un vangelo apocrifo”: El que matare por la causa de la justicia, o por la causa que el cree justa, no tiene culpa, chi uccidesse per la causa della giustizia, o per la causa ch’egli crede giusta, non ha colpa.

giovedì 6 settembre 2012

La fragorosa rotta del signor Jens Weidmann e della sua forsennata guerra all’Italia

Draghi conferma oggi la carica a spada tratta che aveva annunciata il due agosto e l’inqualificabile Jens Weidmann conferma la sua sfacciata, arrogantissima caparbietà. Solo per vederla sonoramente sconfitta con un altisonante 21 a 1, il voto nel Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea. Alleluja.
Verrebbe da ricordare un irriverente proverbio veneto: “Co’ la merda la monta in scanno o fa spussa o fa danno”, quando la m… si mette in trono o fa puzza o fa danno. In questo caso, dopo aver fatto da lungo tempo un danno immenso all’Italia e a tutta Europa, è ridotta finalmente a fare soltanto fetore.

sabato 1 settembre 2012

Bernanke e il fiscal cliff

Ben Bernanke da Jackson Hole ci mette in guardia contro il fiscal cliff, e il commentatore italiano ci spiega che si tratta della “scogliera fiscale”. Scogliera fiscale? Una trappola della guardia di finanza dove s’incagliano le navi degli evasori? La barriera di tasse che fronteggia l’incauto che vuole mettersi in proprio?

martedì 28 agosto 2012

Guerra di Siria: torti, ragioni e macchinazioni.

La situazione della Siria sta diventando ogni giorno più drammatica: per il numero di morti e di feriti fra i ribelli, fra le forze governative e fra i civili; per le distruzioni in atto ad opera di entrambe le parti; per il clima di minacciosa insicurezza che si è ormai creato in buona parte del paese; per i rischi di estensione del conflitto ai paesi confinanti, primo fra tutti il Libano; e, cosa forse più preoccupante di tutte, per la grande tensione che tutto questo sta creando fra le superpotenze, che, al di là della dichiarazioni di facciata, si comportanto ormai apertamente da nemici in campo e stanno di fatto combattendo una guerra per interposta persona.

Disabile, la parola impronunciabile.

Ancora una volta veniamo invitati a piantarla di parlare di “disabili”. Questa volta da Alessandro Cannavò sul Corriere della Sera di oggi.
Almeno stavolta Cannavò ha il buon senso di non accennare nemmeno all’insopportabile espressione “diversamente abili”, che pretende di consolarmi dei vari guai della mia amatissima figlia Maddalena ricordandomi la sua grande abilità a manovrare accendini, fare bolle di sapone e leggermi nel pensiero, sperando con questo di farmi dimenticare che non è in grado di parlare e di allacciarsi le scarpe. E’ un argomento di cui ci siamo già occupati in questa sede qualche tempo fa.

sabato 28 luglio 2012

Risoluzione Onu 2059 (2012) sulla Siria: un caso da guerra mondiale

Ecco la traduzione italiana della terza risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu sulla Siria, approvata il 20 luglio scorso.
Questa risoluzione è altamente irrituale sul piano formale. E’ quasi completamente priva di preambolo. Non condanna, non prende atto, non esprime preoccupazioni, non richiama nemmeno, addirittura, le precenti risoluzioni 2042 e 2043, sulle quali palesemente si fonda.
Questa stranezza è certamente imputabile alla frettolosità con cui la risoluzione è stata approvata, a poche ore dalla scadenza del precente mandato UNSMIS. Ma è soprattutto il sintomo tangibile del radicale dissenso fra le potenze in Consiglio su questa vicenda. La Siria è un caso da guerra mondiale. Una guerra che, per fortuna, in questa occasione non scoppierà.

venerdì 27 luglio 2012

Believe me, it will be enough – Draghi straccia il veto di Berlino

“Believe me, it will be enough”, credetemi, sarà quanto basta. Queste sei parole di Draghi ieri a Londra hanno dato una formidabile scossa ai mercati. Lo spread è precipitato a 470 dai 540 toccati il giorno prima, Piazza Affari ha fatto un balzo del 5,62%.
Nell’oscuro linguaggio rituale dell’alta finanza, Draghi ha detto un insieme di cose che suonano chiarissime all’orecchio degli addetti ai lavori e che equivalgono finalmente ad un rovesciamento del tavolo su cui hanno giocato d’azzardo fino all’altro ieri quanti scommettevano sulla rovina dell’Italia.