martedì 14 febbraio 2012

Il rapporto sulla missione in Siria degli osservatori della Lega Araba in traduzione italiana

La situazione siriana sta rapidamente degenerando in direzione di una guerra aperta con il serio rischio di un intervento internazionale senza autorizzazione dell’Onu. Se questo blog ha taciuto finora su questo scottantissimo argomento, è stato per l’estrema difficoltà di farsi un’idea chiara su quanto stava accadendo all’interno del paese, in presenza di poche informazioni di fonte attendibile e di una evidente operazione di guerra psicologica in atto, sostenuta e guidata dall’estero.

venerdì 10 febbraio 2012

Un misfatto che grida vendetta: chi ha deciso la rovina della Grecia

La cattiveria che si sta esercitando verso la Grecia è uno scandalo che grida vendetta davanti al cielo e alla coscienza delle future generazioni.
Le facce di pietra che hanno deciso di ridurre in miseria un intero paese, che pretendono di imporre la riduzione di un quinto a salari e pensioni minime che sono già da disperazione e da fame, che lo fanno sapendo benissimo che questo servirà solo ad aggravare il disastro, che si rifiutano caparbiamente di prendere le decisioni che potrebbero evitarlo al solo scopo di imporre all’Europa intera e al mondo una linea politica iniqua e malefica, quelle facce di pietra si rendono responsabili di un crimine che non resterà nel futuro mascherato dietro i veli d’inganno che oggi lo occultano agli occhi dei più.

mercoledì 8 febbraio 2012

Negozianti preoccupanti: Bersani contratta con Berlusconi il destino della Costituzione

Veramente preoccupanti le prospettive che si aprono con l'incontro di ieri fra PD e PDL in tema di riforme elettorali e costituzionali. Bersani si dichiara pronto ad aprire un negoziato con Berlusconi su tre temi: riforma elettorale; riforma costituzionale del parlamento, con abbandono del bicameralismo perfetto e riduzione del numero dei parlamentari; rafforzamento dei poteri dell'esecutivo.

giovedì 26 gennaio 2012

Vendola, Hollande e la speranza di uscire dal buio.

“Il potere del capitale finanziario è il mio nemico e lo combatterò con tutte le mie forze.”
Queste parole riportate da un GR mi hanno fatto sobbalzare sul sedile nell’attimo in cui accendevo la radio, verso le sette di domenica mattina.
Chi poteva averle dette? Vendola? Impossibile. Ferrero? Improbabile. Grillo?

sabato 21 gennaio 2012

mercoledì 18 gennaio 2012

Un segreto silenzio simmetrico e una faccia di bronzo geometrica.

Apprendiamo ieri improvvisamente dal Financial Times che Monti ha fatto sapere che lui, Merkel e Sarkozy “si sono accordati per un ‘silenzio simmetrico’ nei confronti della BCE”, anche se, secondo il quotidiano britannico, “molti analisti sono convinti che se la Banca centrale europea procedesse a massicci acquisti di titoli di stato (un’altra misura a cui Berlino si oppone), i tassi d’interesse sul debito pubblico italiano potrebbero scendere sensibilmente” (Il Sole 24 ore, 17.1.12, p. 3).

lunedì 16 gennaio 2012

Le fiction sulla crisi finanziaria e le colpe dei potenti che la vogliono.

Il declassamento di Standard & Poor’s è l’ultimo gesto di una lunga catena di atti deliberati compiuti da diversi potentati, che espongono l’Italia al rischio della rovina economica. Ma una spessa cortina di nebbia e di fiction impedisce ai più di percepire che cosa è in gioco dietro la facciata. Il problema è chi prevarrà fra chi vuole soltanto forzare un insieme di scelte politiche e chi vuole il default dell’Italia e la fine della moneta europea.

martedì 22 novembre 2011

Non comprerò mai più una Fiat.

Tutta la vita ho usato macchine Fiat, e non mi sono trovato male. Ma adesso Marchionne ha davvero esagerato.

sabato 19 novembre 2011

Guerra aperta all’Italia. Draghi, Weidmann e Schäuble allo European Banking Congress di Francoforte.

Il destino finanziario dell’Italia sembra davvero ormai segnato. Ieri i banchieri di tutta Europa si sono riuniti a Francoforte per l’annuale Conferenza Bancaria. Davanti a una platea che non poteva essere più qualificata, il categorico rifiuto all’ipotesi di acquisti illimitati di titoli italiani è stato ribadito solennemente da Mario Draghi, mentre Schäuble auspicava una Unione fiscale europea con regole vincolanti dettate dal neoliberismo in salsa germanica, che condannerebbero tutta l’Europa alla schiavitù fiscale.

venerdì 18 novembre 2011

Ed ecco servito Olli Rehn – Il documento degli economisti 2011

Conforta constatare che questo blog non è il solo a sostenere che non si uscirà da questa crisi se non cambia linea la Bce. Proprio mentre scrivevo il precedente post, si raccoglievano le firme per un appello di molte dozzine di economisti italiani e di tutto il mondo, in cui si legge fra l’altro:

mercoledì 16 novembre 2011

L'oro, le armi e il fuoco dell'inferno

Ieri sera alle 22.55 sulla BBC International ho guardato in faccia la cattiveria.
Era un giovane sbarbato dal viso d’angelo che parlava da Dallas in Texas, un gestore di hedge funds il cui nome non so, perché non è stato fatto nei pochi minuti d’intervista che ho colto per caso. L’intervistatrice aveva un piglio risentito, e  lo stava mettendo sotto accusa.

martedì 15 novembre 2011

Cattiva stella

Dice Maynard, di pessimo umore: “Nasce sotto cattiva stella il governo Monti. Viene conferito a Silvio Berlusconi il potere di staccargli la spina quando vuole, cioè di scegliere lui quando andare alle elezioni. Magari, chissà, dopo che tutte le lacrime e il sangue che si prospettano non saranno servite a placare i Mercati e si potrà imputare al centro-sinistra il fallimento. Non è un’operazione intelligente.”


domenica 13 novembre 2011

Indaga Ocampo: NATO senza scampo?

Sarà perché ci sono preoccupazioni più pressanti, ma quasi nessuno si è accorto che il procuratore del Tribunale Penale Internazionale Luis Moreno Ocampo ha dichiarato al Consiglio di Sicurezza dell’Onu che intende esaminare le accuse relative a crimini commessi in Libia dalla Nato e dalle forze legate al Cnt.

sabato 12 novembre 2011

E' caduto Berlusconi! La vergogna e la parola libertà


Ore 21.05 – In questi istanti Berlusconi sta rimettendo il suo mandato di capo del governo nelle mani di Giorgio Napolitano. Il despota mancato è caduto. E’ caduto il capo di governo più odiato della storia della Repubblica, quello che ha fatto più danno al paese, quello che più di ogni altro si è coperto di vergogna e di infamia.
Finisce quest’infamia fra le urla di “Buffone! Buffone!”, “In galera! In galera!”, che salgono al cielo davanti al Quirinale. Finisce fra i cori che intonano Bella ciao, l’inno di quella Resistenza che il buffone tentò di seppellire. Finisce con Formigoni che fa le corna e leva il dito medio verso la folla di indignati che preme a palazzo Grazioli: degno sigillo dell’era di un potere volgare, arrogante, incapace e malefico.
Finiscono nella polvere e nel fango i sogni di chi pretese di fare strame della Costituzione repubblicana.
Non sappiamo ancora, adesso, che cosa seguirà, non sappiamo quali colpi di coda ci si stia apparecchiando a sferrare. Ma sappiamo che il grido più bello è quello del coro che si è levato davanti alla casa del despota fallito poco prima della sua uscita, esattamente mezz’ora fa: la parola che aveva infangato, levandola a emblema del suo inganno e della sua menzogna, la parola in cui adesso possiamo tornare a sperare, la parola di Pericle e di Alceo, di Voltaire, di Eluard e di Walt Whitman, la parola libertà.
Ore 21.42 - Arriva l’annuncio: Silvio Berlusconi si è dimesso. Un coro assordante di urla e di fischi s’innalza nella piazza del Quirinale.
Nyn chre metysthen kai tina pros bian ponen, epei de katthane Myrsilos!
Mirsilo è morto, è l'ora di brindare.