mercoledì 4 febbraio 2026

Il Manifesto di una Dittatura Planetaria: La Strategia di Sicurezza Nazionale di Trump - Parti 9 + 10

Proseguiamo l'esame in dieci puntate della Strategia di Sicurezza Nazionale americana, conservando le ripartizioni originarie del documento ufficiale. I titoli numerati in parentesi quadre sono quelli attribuiti alle nostre puntate, tutti gli altri sono nell'originale.


[9. Europa e Russia, Medio Oriente, Africa: uno strano incoerente balbettio]


C. Promuovere la grandezza europea


Il resto del documento è diviso in tre brevi sezioni intitolate rispettivamente all’Europa, al Medio Oriente e, in coda, all’Africa.

Il Manifesto di una Dittatura Planetaria: La Strategia di Sicurezza Nazionale di Trump - Parti 7 + 8

Proseguiamo l'esame in dieci puntate della Strategia di Sicurezza Nazionale americana, conservando le ripartizioni originarie del documento ufficiale. I titoli numerati in parentesi quadre sono quelli attribuiti alle nostre puntate, tutti gli altri sono nell'originale.


[7. Signoria sull’emisfero americano]


3. Le regioni.

Passiamo con questo all’ultima, corposa sezione del documento, che prende in esame una per una le diverse regioni del globo, premettendo tuttavia che non tutte meritano uguale attenzione perché non tutte incidono ugualmente sugli interessi americani. Così, per esempio, “attività terroristiche in un’area altrimenti poco rilevante possono imporsi alla nostra attenzione. Ma sarebbe erroneo pretendere per questo un’attenzione sostenuta verso le periferie.” Infatti all’Africa è riservata solo l’ultima striminzita paginetta, mentre il resto della sezione è dedicata alle quattro aree di interesse core. Non senza proclamare, ad ogni buon conto, che gli Stati Uniti sono “la nazione più generosa della storia”.

Il Manifesto di una Dittatura Planetaria: La Strategia di Sicurezza Nazionale di Trump - Parti 5 + 6

Proseguiamo l'esame in dieci puntate della Strategia di Sicurezza Nazionale americana, conservando le ripartizioni originarie del documento ufficiale. I titoli numerati in parentesi quadre sono quelli attribuiti alle nostre puntate, tutti gli altri sono nell'originale.


[5. Comandare mettendo paura]


IV. La strategia

1. Principi

La Parte Quarta del documento ufficiale, la più ampia, è dedicata all’esposizione dettagliata della strategia, la quale, si chiarisce subito, “è motivata soprattutto da ciò che funziona per l'America, o, in due parole, America First.”

Ma nessuno s’illuda che questo significhi che l’America vuole farsi i fatti suoi. La frase immediatamente successiva suona: “ Il presidente Trump ha consolidato la sua eredità come Presidente della Pace.” Infatti ha messo fine ai famosi otto conflitti in otto mesi, che vengono ricordati uno per uno, come se nessuno sapesse che queste “pacificazioni” sono in realtà largamente immaginarie.

lunedì 2 febbraio 2026

Il Manifesto di una Dittatura Planetaria: La Strategia di Sicurezza Nazionale di Trump - Parti 3 + 4

 

Proseguiamo l'esame in dieci puntate della Strategia di Sicurezza Nazionale americana, conservando le ripartizioni originarie del documento ufficiale. I titoli numerati in parentesi quadre, sono quelli attribuiti alle nostre puntate, tutti gli altri sono nell'originale.


[3. Vogliamo essere i primi del mondo]


II. Cosa dovrebbero volere gli Stati Uniti?

1. Cosa vogliamo nell’insieme?

Cosa dovrebbero volere gli Stati Uniti è presto detto: “Innanzitutto, vogliamo la sopravvivenza e la sicurezza degli Stati Uniti come repubblica indipendente e sovrana, il cui governo garantisca ai suoi cittadini i diritti naturali concessi da Dio e dia priorità al loro benessere e ai loro interessi”.

Il Manifesto di una Dittatura Planetaria: La Strategia di Sicurezza Nazionale di Trump e la Strategia di Difesa Nazionale di Hegseth - Parti 1 + 2

 

1. Un progetto altamente inquietante


Proprio nei giorni in cui l’attenzione dell’America e del mondo era concentrata sui misfatti di Minneapolis, il Dipartimento della Guerra statunitense pubblicava quasi in sordina il suo documento di “Strategia di Difesa Nazionale”.

Questa National Defense Strategy non va confusa con la più significativa National Security Strategy già pubblicata nel novembre 2025, che è invece un documento d’indirizzo presidenziale, rispetto al quale il nuovo testo del Pentagono, autografato dal “ministro della guerra” Pete Hegseth, costituisce una sorta di appendice specializzata che lo completa e lo integra, richiamandolo più volte direttamente.

L’occasione è utile per tornare ad esaminare il documento presidenziale anche alla luce di questi nuovi elementi disponibili, soprattutto perché la “Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti d’America” uscita nel novembre scorso non aveva ricevuto l’attenzione che merita.